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Respirare bene in bici: perché è importante

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L’attività aerobica generata dal ciclismo apporta numerosi benefici al proprio corpo, ma è fondamentale imparare a respirare bene, soprattutto se l’attività è caratterizzata da una costanza di allenamento.

Probabilmente non ti sei mai fermato a pensare a come respiri se non ne hai avuta la necessità. Partendo dal presupposto che dovresti farlo anche se non pratichi un’attività fisica, prova a fare caso alla tua respirazione durante lo sforzo fisico della pedalata e noterai che non sempre è efficace. Respirare bene è importante per aiutare il tuo corpo a sostenere lo sforzo durante un’attività sportiva che pone il corpo dell’atleta in una posizione che di per sé rende difficoltosa la respirazione, costringendo il diaframma in una posizione sfavorevole.

Respirazione e attività fisica

La respirazione è essenziale per permettere gli scambi gassosi con il sangue, mantenendo il livello di questi scambi alto, la performance sportiva migliora in termini di resistenza allo sforzo. Lo scambio è di semplice comprensione: una volta inspirata, l’aria passa dal naso ai polmoni, nei quali avviene lo scambio gassoso tramite il sangue, che cede l’anidride carbonica di scarto prodotta dalle cellule e si rifornisce di ossigeno.

Inoltre, bisogna differenziare la respirazione dal naso e dalla bocca, a seconda dello sforzo fatto.

Tramite il naso, l’aria viene filtrata e purificata, riscaldata fino a raggiungere i polmoni. Viceversa, tramite la bocca l’aria passa in modo più diretto nelle vie respiratorie, trasportando un volume maggiore di ossigeno che però non è “trattato”. Respirare con il naso è quindi la soluzione migliore, a meno che non ci troviamo davanti ad uno sforzo così grande che allora viene d’istinto “tirare il fiato”.

Respirazione pettorale e diaframmatica

Aumentare la performance, raggiungere gli obiettivi e allenare il proprio corpo tramite sforzi sempre maggiori. Gli obiettivi degli atleti sono in linea di massima questi per ogni tipo di disciplina, ma per ottenere il massimo delle prestazioni imparare una tecnica respiratoria che completi la prestazione.

In base al tipo di mezzo che usiamo per respirare, i, nostro corpo reagisce in modo differente.

La respirazione pettorale è caratteristica dei momenti di stress ed è tipica di uno stile di vita frenetico e moderno. Si tratta però di un tipo di respirazione poco efficace e viene definita “alterata”. Respirare con il petto provoca tensioni muscolari, problemi di postura, cefalee e diminuzione di flessibilità muscolare.

La respirazione diaframmatica è invece la soluzione migliore da adottare anche nella vita di tutti i giorni. Il diaframma è un muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale. Si abbassa durante l’inspirazione permettendo ai polmoni di espandersi, e durante l’espirazione favorisce l’emissione di anidride carbonica. Consente inoltre muovere un volume maggiore di aria alleviando le tensioni.

Per questo imparare a respirare bene fino a rendere automatico il movimento del diaframma è uno degli obiettivi da porsi quando si sale in sella (ma anche quando si scende dalla bici!), in particolare se l’attività fisica viene svolta in località montane, le cui caratteristiche aumentano lo sforzo fisico.

Abbiamo visto come respirare bene non sia così scontato e avere la consapevolezza di ciò che si sta facendo permette di migliorare le proprie prestazioni. Noterete sempre più attraverso i nostri articoli (leggi qui un approfondimento), che praticare il ciclismo è una scelta che coinvolge non solo le proprie abilità fisiche, ma che prevede un costante allenamento e una conoscenza minuziosa del proprio corpo.

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