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Laghi del Barbellino e Rifugio Curò: La natura è di casa

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In alta Val Seriana potete ammirare i laghi di Barbellino e godere dei servizi del rifugio Curò. La natura è di casa è lo slogan più adatto per questa località montana, così come trovate descritto nel sito ufficiale del rifugio: si tratta infatti di un panorama mozzafiato, snodo fondamentale del sentiero delle Orobie e meta di appassionati sia nella stagione estiva che in quella invernale.

I laghi del Barbellino

Salendo da Valbondione si incontra per primo il più grande dei due laghi, quello artificiale, che è sostenuto da una diga – i cui lavori sono partiti nel 1917 e conclusi nel 1931 – le cui acque annualmente vengono “liberate” per garantire lo spettacolo del salto d’acqua delle Cascate del Serio. Proseguendo si arriva al lago naturale, di dimensioni inferiori, ma immerso in un ambiente incantevole e selvaggio.

Il lago artificiale è uno spettacolo mozzafiato, caratterizzato da acque verdastre. Situato a un’altezza di 1.862 metri, raccoglie le acque provenienti dalla Valle del Trobio (le cui acque torbide conferiscono il colore verdastro del lago), dalla Valle della Cerviera, dalla Valle della Malgina, dalla Valle del Lago e dal Lago del Barbellino Naturale / Sorgenti del Serio.

Proseguendo dal lago artificiale, tramite un percorso be segnalato, si giunge al lago naturale, adagiato in una conca che raccoglie le acque provenienti dallo scioglimento delle nevi, dalle precipitazioni e dai laghi minori situati lungo gli avvallamenti da passo di Pila e passo di Coronella.

Il rifugio Curò

Trovate il rifugio nell’assolata conca del Bacino del Barbellino, nel cuore delle Orobie bergamasche. Situato a 1915 metri, omaggia l’ingegnere Antonio Curò, presidente del CAI di Bergamo nell’anno dell’inaugurazione, avvenuta nel 1886, secondo a quello di Cà Brunona.

Quasi un secolo dopo, il geometra Luigi Locatelli ideò un secondo edificio, conosciuto come Rifugio invernale Curò, adiacente all’originale. Proprio questo rifugio, dopo anni di intenso lavoro, è stato ristrutturato e riqualificato in un ostello accogliente e accessoriato.

La zona è caratterizzata dalla presenza di imponenti cime, di cui una ventina oltre i 2700. Per questo si tratta di un punto che gode di una presenza massiccia di escursionista, che da qui possono raggiungere numerose vette, tra cui Pizzo Recastello, Monte Gleno, Pizzo Tre Confini, Pizzo Strinato, Monte Torena, Cime di Caronella, Pizzo Diavolo di Malgina e Pizzo Coca.

La filosofia del Grem Bike è promuovere le realtà locali, per dare lustro alle montagne bergamasche e per poter ampliare il pubblico turistico, che come vi avevamo già raccontato in questo articolo, sempre più sceglie di viaggiare in bicicletta e sempre più sceglie la Lombardia come meta per le proprie vacanze.

Non vi resta che preparare le valigie!

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