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Report cicloturismo 2019: gli italiani amano la bici

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Il report sul cicloturismo è stato presentato lo scorso 8 maggio ISNART-Unioncamere e Legambiente. Il documento, dal titolo “Viaggiare con la bici.  Caratteristiche ed economia del cicloturismo in Italia”, con riferimento ai dati 2019, fa emergere senza ombra di dubbio che gli italiani amano andare in bici e usarla come mezzo per le proprie vacanze. 

Cominciamo da un dato molto positivo: nel 2019 il cicloturismo in Italia ha generato quasi 55 milioni di pernottamenti, pari al 6,1% di quelli complessivamente registrati, e di questi sono 21 milioni i connazionali che hanno scelto di visitare il territorio spostandosi su due ruote.

Quasi la metà dei cicloturisti è partita da Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana e in generale i flussi di cicloturisti italiani appaiono particolarmente autocontenuti: i cicloturisti tendono infatti a muoversi nell’area di residenza o allontanandosi verso quelle limitrofe.

Focus: il cicloturismo in Lombardia

Il 15% dei cicloturisti italiani proviene dalla nostra regione, che facendo parte della vasta area nord-orientale italiana, vede passare quasi il 70% del movimento turistico globale.

Nel dettaglio, in Lombardia transita il 14% del turismo su due ruote, per cui l’obiettivo del Grem Bike Hostel è a maggior ragione ben fondato: se già la nostra regione è sul podio delle mete del cicloturismo (seconda al Trentino con il 30% di flusso, e seguita dal Veneto, che registra un 10%), ancora di più dobbiamo impegnarci per aumentarne il valore e il richiamo naturalistico, con l’aggiunta di un servizio di ospitalità che si faccia ricordare. 

Identikit del cicloturista

Possiamo identificare il cicloturista medio in un’età compresa tra i 31 ed i 40 anni, corrispondente al 40% dei turisti. Ma tra gli italiani la quota degli ultrasessantenni è dell’11%. La scelta di vacanza si basa sulle esperienze di viaggio di amici o familiari, per cui il passaparola si rivela ancora una volta una potente arma di marketing indiretto, ma si parla anche di desiderio di tornare in luoghi già visitati. 

Parliamo principalmente di coppie (41% del totale), ma anche le famiglie con figli scelgono sempre più le vacanze in bici e nel 2019 hanno costituito il 26% del totale, con maggiore contributo dato dalle famiglie straniere. 

Il cicloturismo garantisce un indotto economico non indifferente: la spesa media giornaliera pro capite si attesta intorno ai 75 euro, di cui le spese di soggiorno arrivano ad assorbire il 40% del budget complessivo, e il 12% degli intervistati dichiara una situazione reddituale compresa tra “alta” e “molto alta”.

Scenari futuri

Tutti i dati sembrano andare verso un’unica direzione: si prevede un anno scoppiettante per il cicloturismo. Una effettiva occasione di sviluppo se consideriamo che nel 2019 in Italia sono state vendute 3 biciclette al minuto, per un totale di 1,7 milioni di mezzi.

In un’epoca post Covid, possiamo immaginare che i turisti abbiano il desiderio di raggiungere mete più o meno isolate e che garantiscano un certo distanziamento sociale, tipico dei piccoli borghi di montagna.

Quindi, come riporta il documento rilasciato da Legambiente (disponibile per la lettura completa qui) il periodo giugno-dicembre 2020 potrà vedere lo sviluppo di tre diversi scenari, partendo dalla stima di 20,5 milioni di pernottamenti a capo dei cicloturisti italiani.

Un periodo estivo con 1,4 milioni di cicloturisti italiani che confermano la loro vacanza su due ruote. Lo stesso periodo estivo ma con il contributo dei cicloturisti che normalmente si spostano tra gennaio e maggio, raggiungendo quota 2,7 milioni di persone. Il periodo autunnale, caratteristico per le vacanze brevi di qualche giorno. A fine anno si raggiungerebbe quindi quota 25,9 milioni di presenze, con un +26% rispetto al flusso tradizionale.

Non ti resta che salire in sella alla bici e dare conferma a questi dati: scegli il cicloturismo, scegli Grem Bike Hostel.

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