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Al rogo ol Zenerù: Il rito per scacciare gennaio

Ogni anno il 31 gennaio ad Ardesio si scaccia gennaio con il rito del rogo ol Zenerù: l’evento prevede l’allontanamento dal borgo del gelo dell’inverno, visto dalla tradizione popolare come un nemico da combattere. E così nell’Alta Valseriana la tradizionale “Scasada”, evento che anima l’intero paese, ha come obiettivo la caccia del temibile “Gennaione” tra le vie.

Purtroppo, quest’anno l’evento non ha permesso la presenza del pubblico, ma come ogni tradizione l’appuntamento è stato onorato a dovere, grazie

La tradizione del rogo ol Zenerù

Abitualmente migliaia di persone della valle e dei dintorni partecipa con gli ardesiani e crea un festoso corteo, al suono di campanacci, tamburi e corni, tra le vie del paese, seguendo il fantoccio che rappresenta “Gennaione”, simbolo della stagione invernale – che ogni anno ha sembianze diverse, ma sempre viene messo al rogo. Bruciando il fantoccio, si esorcizza l’inverno in attesa della bella stagione.

Questo rito ha comunque un altro significato, oggi più che mai. Scacciando gennaio lo si invita anche a tornare, per garantire il naturale corso delle stagioni, per omaggiare quindi la natura e i suoi ritmi. Soprattutto in un’epoca come la nostra che vede il cambiamento climatico sempre più spesso oggetto dei dibattiti internazionali.

Si deve dare merito ad Ardesio per aver mantenuto viva questa tradizione tanto da riuscire a farla diventare un appuntamento atteso, fisso e riconosciuto non solo dalla provincia di Bergamo ma anche dalla regione. Di sicuro gli elementi caratteristici del corteo, che si muove facendo rumore, e l’introduzione del fantoccio a cui dare fuoco alla fine della “caccia”, sono stati fondamentali nel rendere questo evento ancora più scenografico e sentito.

L’importanza delle tradizioni locali e il turismo culturale

La nostra evoluzione è caratterizzata da passaggi importanti che ci differenziano notevolmente da ciò che eravamo prima. Ma il nostro prima è costituito da momenti che non possono essere dimenticati perché raccontano la nostra storia. Storia che, tramandata, diventa tradizione.

Per non dimenticare chi siamo e da dove veniamo, dobbiamo rendere omaggio al nostro passato.

Allora la tradizione diventa memoria, occasione e turismo: in un mondo che va sempre più veloce, la tradizione ci ricorda le nostre radici ed è un ottimo strumento per promuoversi, facendo leva sul turismo culturale sempre più crescente ed apprezzato.

Tanti sono i viaggiatori, anche quelli occasionali del weekend, che amano immergersi totalmente nella vita del luogo che visitano. Poter partecipare ad eventi come quello del rogo ol Zenerù permette loro di sentirsi parte della comunità anche se per un breve tempo, lasciando in loro piacevoli ricordi del posto che li ha accolti. Inevitabilmente questo si trasforma in un passaparola positivo per il turismo locale.

Poiché ogni tradizione è unica e speciale, ogni paese, località, cittadina, può investire nelle proprie peculiarità e sfruttarle.

Il Grem Bike sostiene e promuove il turismo nelle sue diverse forme, naturalistiche e culturali, tanto che abbiamo già organizzato weekend all’insegna della scoperta del nostro territorio, e non vediamo l’ora di potervi proporre nuove esperienze per conoscere la Val Seriana.

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